Tutti i caratteri che sono in noi

In psicologia esistono diverse descrizioni del carattere.

Jung e la Von Franz, ad esempio, parlavano di tipi psicologici dividendo l’umanità in estroversi e introversi, in tipi sensazione, intuizione, pensiero e sentimento.

Gurdjeff e Ouspensky descrissero invece l’enneagramma (CLICCA QUI per approfondire l’ergomento), oppure Lowen fece una descrizione approfondita dei tipi di caratteri, o ancora la Bolen, più recentemente, ha osservato nel dettaglio gli archetipi maschili e femminili (CLICCA QUI per leggerli). Potrei continuare per interi paragrafi ad elencare gli approfondimenti sui caratteri.

Sembra quasi che si siano esplorati tutti i lati del carattere dai più oscuri ai più appariscenti.

Tuttavia vi svelo un segreto!

In ognuno di noi sono presenti tutti questi tipi di descrizioni in gradi diversi. Tutti noi siamo estroversi, introversi, marziani, afroditici, narcisisti, bipolari, razionali e irrazionali, isitintivi, borderline, psicotici, etc…

Nonostante, però, tutte queste descrizioni accurate, abbiamo tralasciato un aspetto molto importante del carattere di ognuno di noi: l’aspetto immaginale.

Potremmo dire che esiste un altro tipo di carattere che non è razionale, né irrazionale, ma è immaginale.

Come capire se si è una persona immaginale? Scopriamolo insieme

Pensare Vs Immaginare

L’uomo è in primo luogo un artefice di immagini e la nostra sostanza psichica è formata da immagini; il nostro essere è un essere immaginale, un’esistenza nell’immaginazione. Siamo davvero fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni (J.Hillman, Re-visione della psicologia, p.63)

Spesso confondiamo il pensare con l’immaginare, tuttavia sono due modi di essere totalmente diversi.

La persona immaginale, quando pensa, in realtà immagina, costruisce mondi possibili, si perde in vere e proprie immaginazioni attive, non è tra le nuvole, ma è tra i sogni.

In primo luogo fu appurato che esistono immagini puramente mentali. Janesch parlò di immagini eidetiche, Binet di cristal vision, Caslant di pensiero onirico: qualunque sia il nome a esse attribuito, il fatto essenziale è che esse si formano in assenza di afferenze ottiche e che sono disgiunte da qualsivoglia correlato oggettivo. (C,Widmann, Le terapie immaginative, p.26)

Nelle persone non immaginali, le immagini subentrano spesso in uno stato di rilassamento, oppure se si chiede di immaginare in modo forzato.

Invece in coloro che io definisco immaginali, le immagini sono spontanee, subentrano in qualsiasi momento e stato e, soprattutto, sono il loro modo di pensare e relazionarsi con sé stessi e il mondo.

Sognare ad occhi aperti

Le persone immaginali sono sognatori, sognano costantemente, in altre parole sognano ad occhi aperti. Questo tipo di persone pensano sognando, il sogno è il loro modo di ragionare. Sono differenti dalle persone istintive che pensano attraverso gli istinti, esse pensano attraverso le immagini.

I nostri autori ripetono instancabilmente che ci sono tre mondi: il mondo intellegibile puro  (il mondo del pensiero), il mondo sensibile (il mondo delle sensazioni) e il mondo immaginale (alam mithali). H.Corbin, Corpo spirituale e terra celeste, p.15)

Dobbiamo però fare attenzione a non cadere nel tranello dell’irrealtà. Ciò che è immaginale non è irreale, bensì ha una realtà sui generis che noi occidentali abbiamo dimenticato.

Faccio l’esempio di Babbo Natale.

Babbo natale non è reale, ma immaginale, pertanto esiste perché accade, ci influenza, ci condiziona, conduce i nostri pensieri, è protagonista consumistico e fantastico della totalità delle proiezioni delle persone durante un determinato periodo dell’anno, ne parliamo e viviamo in sua funzione. Pertanto Babbo Natale non è irreale e non è reale, è immaginale.

Conclusioni: il carattere immaginale

Le forme immaginali non esistono dunque né nel pensiero, né nella realtà concreta. Esse esistono nel mundus immaginalis, mondo dell’immaginale e della percezione immaginativa. È un mondo intermedio tra il mondo dell’intelligenza (e del pensiero nda) e il mondo dei sensi; il suo piano ontologico è al di sopra del mondo dei sensi e al di sotto del mondo intelligibile; è più immateriale del primo, meno immateriale del secondo. (H.Corbin, Corpo spirituale e terra celeste, p.139)

Tutti abbiamo una parte pensante, così come tutti abbiamo una parte istintiva, razionale e irrazionale al tempo stesso.

Allo stesso modi tutti abbiamo una carattere immaginale che si relaziona con le immagini mentali in modo diretto. Alcuni di noi però hanno un canale preferenziale verso le immagini della mente, queste per me sono le persone immaginali, ovvero chi parla per immagini, chi pensa per immagini, chi vive l’esistenza attraverso di esse.

Le persone con un carattere immaginale sono coloro per le quali non ha importanza chiedersi se Babbo Natale esista o meno. Le persone immaginali sanno che Babbo Natale accade attraverso le emozioni di milioni di persone, e questa è la cosa più importante.