Il narcisista ha paura delle relazioni

(L’immagine di copertina l’ho trovata sul web, ma ho scoperto successivamente che è di una illustratrice italiana che si chiama Giulia Rosa. Vi consiglio vivamente di dare uno sguardo ai suoi magnifici lavori CLICCANDO QUI)

Il Narcisista è colui che è posseduto dal mito di Narciso. Voglio subito precisare che l’archetipo può appartenere sia ad un uomo, che ad una donna. In quest’ultimo caso le dinamiche saranno simili alla declinazione maschile dell’archetipo.

James Hillman, il padre della psicologia archetipica è molto chiaro: per afferrare l’essenza di un concetto bisogna compiere una mossa mitologica.

Il mito di Eco e Narciso ci racconta proprio della paura che Narciso ha delle relazioni.

Il mito di Narciso

Ogni mito è un trattato di psicologia del profondo.

In particolare, nel mito greco, il povero Narciso fu condannato dagli dei: qualora si fosse guardato allo specchio, sarebbe morto. Per questo motivo, a causa della paura della morte, il ragazzo si rifugiò nel suo boschetto pronto a vivere una vita fatta di solitudine.

Possiamo osservare un ribaltamento rispetto alle credenze comuni. La psicologia pop pensa che Narciso ami specchiarsi, in realtà Narciso non vuole specchiarsi perché ha paura della morte.

Cosa significa?

Evitare lo specchio

Lo specchio etimologicamente è ciò che permette di guardarci; metaforicamente e psicologicamente è ciò che permette la nostra riflessione interiore. La condanna di Narciso, pertanto, è il non potersi guardare dentro.

Per gli esseri umani l’elemento specchiante per antonomasia è la relazione:

Come possiamo conoscere noi stessi per mezzo di noi stessi? Possiamo rivelarci a noi stessi attraverso un altro, ma non possiamo riuscirci da soli (J.Hillman, Il mito dell’analisi, p.103)

L’opus dell’anima ha bisogno di un’intima relazione, continua Hillman, cosa della quale Narciso ha paura, così come ha il terrore di morire.

La paura della morte

Le relazioni ci inducono ad una morte metaforica, intesa come un mettersi in gioco, un cambiare, un rinunciare ad una parte di sé. Alexander Lowen asserisce che l’innamoramento è un vero e proprio spaccamento dell’Io, la sua distruzione.

Ecco perché Narciso ha tanta paura del contatto emotivo ed autentico con l’altro: è spaventato dalla morte.

Le donne di Narciso

Ogni qualvolta Narciso è messo davanti ad uno specchio, quindi davanti ad una relazione, così come accade nel mito, si rifugia nel bosco, trascorrendo il tempo a cacciare cervi.

Ed è proprio la relazione con una donna Cervo che è l’unica contemplata da un narcisista, una donna oggetto, una preda nella quale non può specchiarsi, innamorarsi e distruggere il proprio Io.

La donna Cervo è colei che, tradendo sé stessa, si oggettifica, rinunciando alla posizione di soggetto attivo all’interno di una relazione. In questo modo lascia libero spazio ai desideri e alle proiezioni del partner rinunciando alle proprie.

La donna Eco

Se state pensando di far innamorare un Narciso, state perdendo tempo prezioso, state vivendo l’illusione di Eco che cerca di conquistare Narciso condannandosi a ripetere le sue parole. Eco finirà per morire rifiutata da Narciso.

Conclusioni

L’unico modo per rompere la dinamica sofferente di un Narciso è farlo guardare allo specchio, in parole povere, sbattergli in faccia la sua ombra.

Narciso, infatti, come descritto nel mito, all’interno dello specchio d’acqua vede Ombra e Speranza.

Spem sine coropore amat, corpus putat esse, quod umbra est. (Ovidio)

Davanti alla visione di sé stesso il narcisista o fuggirà in preda alla paura, oppure morirà e avrà l’opportunità di rinascere all’interno di una relazione.

Post scriptum

Oggi correliamo la maggiorparte dei fallimenti amorosi al narcisismo. Questa credenza è vera a metà. Possiamo affermare che ogni relazione, in senso lato, finisce a causa di un atto narcisistico. Ogni relazione finisce perché non si è più disposti a mettersi in gioco con l’altro e si pensa alla propria salvezza come fece Narciso.

P.P.S. CLICCA QUI per approfondire la relazione tra Eco e Narciso, una coppia maledetta dagli dèi.