Mio caro Animus

Ciò che la civiltà femminile dovrebbe ricercare è una liberazione dall’animus e non dagli uomini. Questo sarebbe la liberazione delle donne. E la vostra femminilità si curerebbe da sola (Marie Louise Von Franz)

Introduzione al concetto di Animus:

L’Animus viene descritto da Jung come la controparte psichica maschile della donna, questo al pari dell’Anima (dell’uomo) è un elemento caratteristico archetipale dell’inconscio che può assumere sia aspetti positivi che negativi. Questo elemento caratteristico appartenente alla psiche della donna è stato documentato approfonditamente da Marie Louise Von Franz, psicoanalista svizzera, che ha trascorso molti degli anni dello svolgimento della professione proprio al fianco di Jung, il suo maestro.

Caratteristiche dell’Animus:

Marie Louise Von Franz afferma che l’Animus può agire sia come singola manifestazione della psiche che come molteplicità, ad esempio come una corte di giudici. Il modello dei giudici è determinato dal fatto che l’Animus rappresenta il Logos, ovvero quell’elemento della psiche definito dalla funzione del ragionamento e della logica. L’Animus quindi si esprime attraverso il giudizio ed opinioni, queste sono precostruite e preconfezionate poiché originate da un insieme di concetti assimilati durante l’infanzia che la donna ha fatto suoi associandoli ad elementi di moralità ed integrità. Il giudizio espresso va a minare le azioni che compie la donna, la quale ritiene essere ella stessa l’autrice di tali giudizi negativi. La natura negativa del giudizio è dovuta, come per l’Anima, all’emersione di contenuto inconscio di cui il soggetto non è consapevole e che quindi applica nella sfera della quotidianità. Von Franz afferma di sentirsi “posseduta” dal suo Animus in determinate circostanze, asserendo di non rendersi conto che quelle opinioni non siano sue ma che bensì appartengano all’Animus. I giudizi dell’Animus oltre ad essere espressi nei confronti della donna sono espressi anche nei confronti del prossimo e spesso la naturale conseguenza di questi giudizi è la nascita di possibili incomprensioni.

Le opinioni dell’Animus sono sempre collettive e non si occupano di individui e di giudizi individuali (C.G.Jung)

I quattro stadi dell’Animus:

Così come l’Anima anche l’Animus, secondo la teoria di Marie Louise Von Franz, è composto da quattro stadi e manifestazioni. Il grado delle manifestazioni appartiene ad una sfera specifica della psiche, la più bassa ovvero il primo stadio è collegato all’istintività, la carnalità, la forza fisica.

Il secondo stadio è quello in cui la personificazione si manifesta in un uomo d’azione, un guerriero, un eroe le cui azioni sono pianificate al fine di conseguirne lo scopo.

Il terzo stadio è quello in cui la personificazione dell’Animus prende forma di un oratore, un consigliere, la voce di un politico. L’elemento caratteristico del terzo stadio è la parola.

Il quarto stadio è quello in cui la personificazione dell’Animus ha trasceso i suoi stadi precedenti. La sua caratteristica principale è l’esperienza religiosa, la figura può manifestarsi come una guida spirituale.

Dapprima si manifesta come la personificazione del mero potere fisico, per esempio come un campione di atletica, un uomo tutto muscoli. Nella fase successiva rivela il suo spirito di iniziativa e la capacità di svolgere un’attività pianificata. Nella terza fase, l’Animus diventa la ‘parola’ […] Infine, nella sua quarta manifestazione, l’Animus è l’incarnazione del senso. A questo più alto livello diviene (come l’Anima) il mediatore dell’esperienza religiosa e di conseguenza la vita acquisisce un nuovo senso. Fornisce alla donna fermezza spirituale, un invisibile sostegno interiore che la compensa della sua fragilità esterna (Marie Louise Von Franz)

Curiosità sull’Animus, Il caso di Miss Miller:

Jung, nel libro “Simboli della trasformazione”, affronta il Caso di Miss Miller, una donna americana presa in analisi da Jung che però non ebbe mai modo di incontrare. Il caso di Miss Miller è incentrato principalmente sugli aspetti dell’Animus, la sua immagine personificata è quella di un eroe azteco il cui nome è Chiwantopel, questo si manifesta come un’allucinazione visiva a Miss Miller dopo che ella ebbe un forte attacco d’ansia. Chiwantopel, l’eroe vestito di piume e colori sgargianti viene morso da un serpente, il cui veleno gli provocherà la morte (spoiler). La morte dell’eroe e quindi la mancata integrazione del contenuto Animus da parte di Miss Miller provocherà in quest’ultima un violento attacco psicotico. Il serpente, secondo Jung, rappresenta quella potenza psichica che può avere, in base al soggetto, una valenza positiva o negativa, quindi principalmente questa si presenta come una forza potenzialmente distruttiva o positiva. La curiosità relativa al caso di Miss Miller è che quest’ultima non è mai esistita in carne ed ossa. Ebbene sì! Lo spiega Jung in un’intervista a distanza di anni dalla la pubblicazione di “Simboli della trasformazione”, Miss Miller è solamente un personaggio della sua psiche.

Miss Miller era una figura della mia Anima, portatrice della mia funzione inferiore, della quale io stesso ero assai poco cosciente. Sul piano cosciente io ero una “funzione di pensiero (Jung)

Conclusioni

Il tema dell’Animus, prima affrontato da Jung e poi da Marie Louise Von Franz, offre uno spunto di comprensione di come la psiche possa interagire in maniera netta con la sfera della nostra consapevolezza che poi tanto consapevole non è. Il giudizio dell’Animus, mosso da una molteplicità di pareri può ledere a lungo andare la psiche della donna e le sue relazioni sociali poiché la voglia di aver ragione ed il sentimento di giustezza nonché di prevaricazione diviene deleterio per entrambe le parti partecipi. Fondamentale per la piena funzione della psiche è, come per l’Anima, l’integrazione consapevole degli aspetti dell’Animus. Infine Marie Louise Von Franz approfondì i suoi studi riguardo ad entrambi gli aspetti Animus ed Anima analizzando come gli elementi descritti nelle fiabe possano esser reindirizzati ad entrambi gli archetipi e alle loro manifestazioni.

P.S. CLICCA QUI per leggere Il concetto di Anima in Jung e i quattro stadi

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Info sull'autore

Gerardo Iannacci

Laurea magistrale Psicologia Clinica e della Salute. "Creare è vivere due volte". Albert Camus

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