La psicoterapia è un’arte

Ed è mia opinione che tale debba restare. Dire che la psicoterapia è un’arte non è un vezzo ma un’affermazione. In particolare, se mi riferisco alla psicoterapia esercitata secondo la prospettiva archetipica.

Ma cosa intendiamo quando ci riferiamo all’arte? Cerchiamo di chiarirlo. Scrive Hillman: “La personalità sana, quindi, non è immaginata tanto sulla base di un modello di uomo naturale, primitivo o arcaico (con la sua nostalgia), o di un uomo politico-sociale (con la sua missione), o di un uomo razionale-borghese (con il suo moralismo), ma piuttosto sul modello dell’uomo artistico, per il quale l’immaginare è un suo stile di vita e le cui reazioni sono nel contempo riflessive, animali, immediate (J., Hillman, 1981, Psicologia archetipica, Voce tratta dall’Enciclopedia italiana del ‘900, p. 826)”.

La posizione di Hillman è chiara: uomo artistico è il corrispettivo di una persona sana

È colui che fa suo un modo di affrontare l’esistenza basato sul primato dato alla facoltà d’immaginare ed al ruolo che la psiche occupa in esso. L’uomo psichico si distingue per la prospettiva con cui affronta l’esperienza e per il modo attraverso cui la conosce. Esso si distingue da colui che vive secondo dei principi naturali in riferimento all’idea romantica del buon selvaggio in armonia con l’ambiente ed alla ricerca del benessere. Si distingue dall’uomo che vive in ragione di una vita fondata sul raggiungimento di una realizzazione vista come un grande piano da compiere. Infine si distingue dall’uomo che sceglie di orientarsi su principi etici come l’adeguamento al buon senso delle evidenze promosse prima dalla religione e poi dalla scienza.

Cosa è una personalità artistica?

L’esser sano non corrisponde ad esser sano di mente o in perfetta salute. L’essere sano corrisponde all’essere aperti verso la dimensione immaginale, vedere ciò che si è sotto forma di accadimento psichico. E la psiche, è l’anima dell’arte. Il presupposto si fonda sul principio ideato da Hillman detto ‘base poetica della mente’ (J., Hillman, Re-Visione della psicologia, Adelphi, Milano, 2000, p.17). L’essere umano prima di pensare, di sentire e di fare immagina. L’esercizio d’immaginazione precede, contiene e dà forma all’attività mentale umana. E l’immaginazione si manifesta mediante un linguaggio poetico, quello che poeti e scrittori sanno trasmetterci in modo eccezionale e geniale.

La psiche è poetica: dunque è artistica.

Da decenni sto compiendo ogni sforzo per spingere la psicologia verso l’arte, perché venga riconosciuta come una forma d’arte, non come una scienza, una branca della medicina o una forma di educazione, perché l’anima è per sua natura immaginativa (J. Hillman e M. Ventura, 100 anni di psicoanalisi e il mondo va sempre peggio, Garzanti, Milano, p.177). La personalità artistica rivela l’aspetto poetico che giace in ognuno di noi al di là del talento o della predisposizione ad essere artisti.

La psiche si conosce mediante la psicoterapia

Se la normalità è l’altra faccia della moneta chiamata salute allora la normalità deve essere in linea con la base poetica della mente. Sarà anormale e malato chi non può e non riesce a dare forma adeguata all’immaginazione. La malattia mentale diventa un disturbo dell’immaginazione o una mancata occasione di permettere alla mente di rappresentare il suo stato poetico. Ma cosa significa poetico? L’etimologia riconduce ad un fare creativo. L’invenzione, la creazione, la formazione di un’esperienza unica, sentita viva e animata, sono gli aspetti che distinguono la poetica psichica.

La poesia fa sognare, ovvero libera l’immaginazione.

Se mancano i mezzi ad una persona per riconoscere la base poetica della mente c’è il disturbo psichico. L’ordine sociale, le invenzioni culturali, la religione, le ideologie e la filosofia, sarebbero esempi dei mezzi collettivi nati per offrire al singolo individuo un modo per gestire le sue psicopatologie. Anche la psicoterapia rientra in quest’offerta dando la possibilità alla persona di trovare un significato al suo disagio che abbia un suo valore riconoscibile all’interno di una realtà condivisibile anche con altri esseri.

Conclusioni

L’approccio al lavoro psicoterapeutico dovrà per forza di cose cercare le sue modalità all’interno di un procedimento che si avvale di tecniche come accade per ogni arte. Nel caso della psicoterapia il colloquio psicoanalitico è la tecnica prediletta che favorisce la manifestazione e la rappresentazione della dimensione psichica. L’arte emerge nel momento in cui abbandono l’esigenza di inquadrare il dato psichico in una norma, salutare, diagnostica o socialmente adeguata e ne ricerco il suo valore originale. Scoprire le immagini e creare con le immagini diventeranno le basi poetiche del cambiamento in psicoterapia, aspetti caratteristici di ogni sapere che si definisce arte.

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