Nuovo Coronavirus, sintomo della Psiche

Alla fine ha vinto il Nuovo Coronavirus.

Non avevo intenzione di scrivere un articolo su questa malattia infettiva, ma la Psiche trova sempre il modo di essere persuasiva.

Non sono un tuttologo, tantomeno un infettivologo, pertanto non mi addentrerò in astruse analisi pseudo-mediche. Inoltre non sono un complottista, quindi lascio le teorie paranoiche ai paranoici.

Sono uno psicoterapeuta, quindi mi limiterò ad osservare il Nuovo Coronavirus come un sintomo psicologico collettivo della Psiche facendone una lettura immaginale.

Cosa ci vuole insegnare il Nuovo Coronavirus?

Non è un caso che utilizzo la parola insegnare, infatti a tal proposito James Hillman scrive:

Le malattie sono i nostri insegnanti (…). Sminuire le malattie e reprimerle ci allontana dai personaggi interiori (J.Hillman, Cent’anni di psicanalisi, p. 34)

Affacciarsi alla finestra

James Hillman, psicologo americano, ci ha esortato a guardare fuori dalla finestra del nostro studio di psicologia. Cosa troviamo uscendo dalle nostre quattro mura?

Il mondo. In particolare un mondo pieno di sintomi.

Affacciandoci alla finestra troviamo l’essere umano in un mondo più vasto, troviamo l’inconscio collettivo e la sua disumanità.

Quello che resta fuori è un mondo che si va deteriorando. Perché la terapia non se n’è accorta? Perché la psicoterapia è lavorare soltanto su ciò che sta dentro l’anima. Rimuovendo l’anima dal mondo e non riconoscendo che l’anima è anche nel mondo, la psicoterapia non può più fare il proprio lavoro  (J.Hillman, Cent’anni di psicanalisi, p.18)

Nuovo Coronavirus

Il Nuovo Coronavirus dal punto di vista di Psiche è un sintomo dell’anima mundi. Cosa ci vuole dire l’anima mundi?

La Psiche collettiva, tramite il Coronavirus, ci parla dell’inquinamento.

Una notizia in particolare è passata in sordina: il Nuovo Coronavirus, e il blocco sociale derivato da esso, in Cina hanno diminuito del 6% le emissioni inquinanti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (blocco sociale fatto di isolamenti, quarantene, linee ferroviarie interrotte, voli limitati…).

La psiche del mondo attraverso questo sintomo si sta preservando ed effettivamente ogni sintomo psichico serve per tutelare la nostra salute psicologica, come ad esempio gli attacchi di panico, l’ansia, la depressione, etc…

La corona… di spine

La psiche parla attraverso i sintomi, ma anche attraverso le parole e l’etimologia delle parole spesso contiene l’inconscio delle stesse.

L’etimo della parola Corona significa “ogni cosa piegata/curvata”, e si riferisce proprio all’antico ornamento di fiori ridotto in cerchio per ornare la testa.

La corona è un piegare la natura ad ornamento ed uso dell’uomo. In questo caso il simbolo della corona assume evidentemente l’atteggiamento antropocentrico dell’essere umano nei confronti della natura rappresentata dai fiori: la piega al suo volere.

Ma l’Anima Mundi parla, parla ormai da tempo. Parla con i 20 gradi invernali; parla con i ghiacciai artici che si sciolgono; parla con l’allarme delle emissioni inquinanti, e infine parla con il Coronavirus, simbolo di una corona di fiori diventata di spine per l’uomo. Una corona che porta sofferenza, paura e morte.

Conclusioni

Concludo questa lettura immaginale sperando che il popolo di questo pianeta possa riuscire ad affrontare l’allarme inquinamento con lo stesso interesse col quale sta affrontando l’allarme del Nuovo Coronavirus. Se ciò avvenisse le generazioni future avrebbero qualche possibilità di sopravvivenza.

Tuttavia siamo maledettamente antropocentrici, e non riusciamo ad essere nietzschianamente dis-umani al fine di mettere da parte temporaneamente l’uomo a favore dell’ambiente e del mondo che ci ospita.

Disseminare il mondo di rifiuti, costruire strutture mostruose, consumare e sprecare per distrarsi dalla noia non è semplicemente illegale, immorale o antisociale, e nocivo alla salute. È anche vergognoso; è offensivo nei confronti del mondo stesso, dannoso nei confronti della sua anima (J.Hillman, Politica della bellezza, p.66).

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