Incendio psicologico alla cattedrale di Notre-Dame




Quasi tutti abbiamo un ricordo legato a Notre-Dame di Parigi. È per questo che il nostro discorso Convivo ergo sum  acquisisce ancora più valore. In sintesi trattiamo gli eventi collettivi dal punto di vista della Psiche. 

Non è ancora ben chiaro come sia partito l’incendio, ma io immagino un fulmine di Giove in persona scoccato dall’alto verso la guglia che è andata in frantumi.

Perché Giove? Perché Notre-Dame è nata come tempio di Giove costruito da Caio Giulio Cesare. Anni dopo, il tempio di Giove fu sostituito da una chiesa dedicata a Santo Stefano e infine alla Notre-dame, ovvero alla Vergine Maria.

Avvolta dalla fiamme, una cattedrale crolla. Cosa significa questa dinamica dal punto di vista psicologico?

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La cattedrale

La cattedrale, psicologicamente, è il nostro centro religioso, la casa di una divinità interiore, o meglio ancora la casa di uno degli dèi che ci abita. Siamo vissuti da diversi personaggi, uno, nessuno e centomila, che a loro modo, nella loro unicità, sono dèi. Ognuno di questi personaggi non solo ha un altare, ma ha una vera e propria cattedrale, un centro spirituale in suo onore.

La cattedrale è una struttura interiore sacra che costituisce uno dei centri del nostro essere al mondo. Al contempo la cattedrale, etimologicamente, è una cattedra, ovvero è il luogo dove siamo seduti per fare da maestri agli altri. Ad andare a fuoco è quindi la nostra cattedra interiore, un luogo sacro, il centro della nostra classe inconscia.

Dare fuoco ad una cattedra è un gesto che si pone sul limite tra il vandalico e il rivoluzionario, dove il vandalismo diventa rivoluzione e la rivoluzione diventa vandalica. 

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L’incendio

Un incendio è sempre qualcosa si sacro. Storicamente e simbolicamente veniva appiccato da un flamine [dal lat. flamen, l’appiccatore di fuoco]. 

Ogni essere vivente viene fecondato, temprato, fatto maturare o distrutto da qualche forma di fuoco. […] Nel mito come nella realtà, il fuoco talvolta si limita a distruggere, ma spesso dai residui purificati o dall’essenza della cenere rinasce un mondo nuovo. [Il libro dei simboli, Taschen] 

Il fuoco appiccato dal flamine fa cadere a pezzi la nostra obsoleta cattedrale interiore, la purifica e la trasforma in cenere. Perché la nostra cattedra interiore viene ridotta a pezzi? 

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Conclusioni. Il crollo della Vergine Maria 

Quando vanno in fiamme e crollano le nostre cattedrali interiori, siamo costretti a ricostruire. Dalla ricostruzione nascerà qualcosa di nuovo e diverso. 

In questo caso non viene distrutta una cattedrale qualsiasi, ma quella in onore di Notre-Dame, la nostra donna, la nostra madre, la Vergine Maria portatrice di quell’evento unico che è la reincarnazione, la nascita di Cristo. 

Ognuno di noi ha dentro di sé una madre di un dio. Veder crollare il suo tempio è come veder crollare chi dentro di noi è in grado di partorire le nostre incarnazioni divine. Ogni immagine può trasformarsi in carne, ovvero in azione, se possiede una Vergine Maria che incarna un dio. 

La Notre-Dame psicologica prende fuoco quando non siamo più capaci di agire, quando non siamo più in grado di trasformare le parole in azioni. 

Forse viviamo proprio in questo periodo storico, un periodo nel quale i governi delle nazioni non sono più capaci di passare dalle parole ai fatti. Un mondo fatto da troppi professori e pochi alunni. Un mondo dove ognuno di noi è un dio, maestro della propria personale cattedra con nessun alunno che lo ascolta. Un mondo fatto da “leoni da tastiera”, professori del nulla, dèi di nessuno. Un mondo fatto da tanti falsi profeti e da pochi ascoltatori.

Il fuoco psicologico accade come un sintomo, tendendo alla distruzione delle cattedre personali che ci impediscono di riscoprirci alunni del mondo e degli altri. Un mondo nel quale tutti sono dèi di loro stessi è un mondo egoistico nel quale prolifera la psicologia dell’io, l’ambizione e l’egoismo sfrenato. Pertanto ascoltiamo il sintomo, abbattiamo le cattedre interiori che ci impediscono di imparare dal mondo e dagli altri. Diamo fuoco alla nostra Notre-Dame e facciamo della cenere un nuovo modo di collaborare con l’altro e il mondo. 

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P.S. CLICCA QUI per scoprire la nostra rubrica psicologica che si occupa del mondo: Convivo ergo sum