Cinema e Psicologia




La televisione crea l’oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
(Jean-Luc Godard)

Il cinema è anima, ed è ricco di immagini psicologiche: immagini emotive, immagini visive e immagini uditive. Il cinema porta con sé l’aspetto psicologico dell’essere umano in quanto è una forma d’arte che accade con fantasia e immaginazione.

Grazie ad esso possiamo viaggiare attraverso mondi reali, fantastici e mondi fatti di sentimenti. I Mondi cinematografici sono fatti di storie, ed è proprio questo che ci rimanda direttamente alla Psicologia Archetipica di James Hillman e alla lettura delle sue Storie che curano.

Cinema e Psicologia, nel corso del tempo, hanno sempre intersecato le loro strade. Il cinema, ovviamente, ha sfruttato la psicologia per costruire storie, mentre, la psicologia, ha usato il cinema per carpire le immagini e i moti dell’anima.

Nella nostra categoria del sito Cinema e Psicologia, ovvero il nostro personalissimo cineblog che strizza l’occhio alla psicoanalisi, troverai alcuni film analizzati dal punto di vista di Psiche. [CLICCA QUI per leggere il cineblog]

Tempo fa ho avuto l’occasione, insieme a mia moglie Valentina Marroni, di poter fare una “chiacchierata psicoanalitica” riguardo alcuni famosi film, con Amedeo Caruso [Amedeo Caruso è un medico-chirurgo, psicoterapeuta, allievo di Aldo Carotenuto e di Ernest L. Rossi].

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Il cinema incontra la psicologia. Intervista ad Amedeo Caruso.

Le interviste de L’Anima Fa Arte sono state sempre caratterizzate da immagini. Così, anche in questo caso, abbiamo mostrato ad Amedeo Caruso una serie di immagini sulle quali Amedeo ha riflettuto, amplificato e associato idee e riflessioni, in pieno stile psicoanalitico.

Buona Lettura!

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Dracula

L’amore non muore mai“: mi sembra un bellissimo incipit sopratutto perché muore continuamente. Henri de Régnier disse che “L’Amore è eterno finché dura”.

Un altro aspetto che mi viene in mente, osservando quest’immagine, è che nel mio lavoro vedo spesso persone che vampirizzano gli altri, e non in senso positivo. Persone che richiedono sempre trasfusioni di sangue, senza dare mai nulla in cambio.

Il film rappresenta la figura di Dracula che appartiene tanto all’immaginario collettivo. Mi ricordo ad esempio il Nosferatu di Murnau, dove il vampiro viene annullato dalla forza dell’amore, o anche The Addiction di Abel Ferrara. L’amore ha una grandissima potenza trasformativa.

Secondo me l’aspetto della non-morte non è attuale perché è sempre stata attuale e non è mai stato abbandonato dal nostro immaginario.

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Terminator

Devo confessarvi che preferisco il cinema fatto di dialoghi ed invenzioni rispetto a quello fatto di effetti speciali. Mi viene in mente l’argomento della violenza nel cinema e penso che oggi [03\2013] siamo proprio in tema: vedo una pistola e penso all’episodio di cronaca di Pistorius.

Aniums e anima devono andare d’accordo, e devo dire che ultimamente l’animus è stato un po’ malevolo. Questo argomento l’ha espresso meglio di me il professor Zoja in uno dei suoi ultimi libri.

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Indiana Jones

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L’archetipo dell’archeologo è per noi psicoanalisti fondamentale. Freud è un po’ come Indiana Jones che scava nelle profondità alla ricerca di tesori e che riscopre soprattutto gli aspetti puer. È un film molto intrigante e pieno di avventura, mettendoci a contatto con i nostri desideri di avventura e le nostre aspirazioni.

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V per vendetta

Come saprete, questo film è tratto da un fumetto. I francesi si applicano nella “psicoanalisi del fumetto”.

Qui parliamo di una vendetta contro la cattiveria politica, contro coloro che vogliono farci del male. Stephàn Hessel ha scritto a novantatré anni il libricino Indignez Vous che mi piace molto. Suggerisce ai giovani di indignarsi, e subito dopo ha scritto un altro libro intitolato “Impegnatevi”. È un chiaro messaggio alle generazioni future, dall’indignazione bisogna passare all’impegno.

In questo film non si trova una soluzione pacifica, e io preferisco le soluzione pacifiche. Le soluzioni aggressive, verso il male, le preferisco solo immaginate perché il cattivo è dentro di noi, altrimenti non avremmo imparato nulla dalla lezione psicoanalitica. Ogni volta che ho un istinto aggressivo devo capire chi è l’aggressore dentro di me. I pazzi violenti senz’altro vanno puniti ma, soprattutto, vanno curati. Il peccato più grave è sicuramente l’indifferenza. Bisogna indignarsi per ritrovare la dignità umana e la libertà.

Chiesero a Jung, nel ’48, cosa si sarebbe dovuto fare per migliorare i rapporti tra le persone nel dopoguerra. Così lui scrisse, insieme ad alcuni suoi collaboratori, una relazione di cento pagine che successivamente divennero una cinquantina. Cercò di scriverla nel modo più semplice possibile. In sintesi, all’interno di questa piccolo saggio, suggerì di lavorare “semplicemente” su sé stessi.

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Django

Unchained: “senza catene”, ma dobbiamo anche dire “scatenato“. Anch’io senza catene mi sento scatenato. La psicoanalisi alla fine è la ricerca della libertà. Essere liberi significa essere sani, e libero è colui che non è schiavo di nessuno.

M.M.: L’etimologia di libertà deriva da schiavo.

Si schiavo delle mie idee, di qualcosa in cui credo.

Montaigne afferma che è libero solo chi non è schiavo di nessuno e non ha paura della morte. Se perseguito ciò che voglio sono libero. Vivo grazie alle mie passioni e quando non vivo per le mie passioni, sono già morto. Ci sono moltissime persone che hanno un lavoro o una vita che non amano.

Mi ricordo Salvo D’Acquisto che, all’incirca nel ’43, si immolò per salvare venti persone dalla violenza dei tedeschi. Questa fu una scelta di estrema libertà, e non fu schiavo di nessuno ma solo della sua idea e ideale. È triste che la terra abbia bisogno di eroi.

In momenti di crisi esce fuori più aggressività. Sapete che, secondo alcuni sondaggi, chi ruba di più nei supermercati italiani sono i pensionati? Sono indici che fanno riflettere.

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Inception

Questo è un film che riguarda i sogni e la capacità di entrare nei sogni. Nei miei progetti c’è un libro sui sogni che leggerete fra un po’.

È bello vedere quanto lontani siamo arrivati a lavorare con i sogni e da dove siamo partiti. Sono sempre stati lì, non sono un tema nuovo, ma Freud è stato nuovo per come ci ha lavorato. Prima della psicoanalisi c’era la trance, lo sciamanesimo e l’ipnosi. Erano modelli curativi perché le persone imparavano a pensare e a stare insieme, e armonizzare le parti interiori.

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Aldo Carotenuto

Ho scritto molte cose su di lui nel corso della mia carriera. Ho imparato da lui l’arte della psicoanalisi.

Carotenuto è stato il mio maestro-paziente. Lui aveva bisogno dei suoi allievi, e per terminare il percorso psicoanalitico bisognava sconfiggerlo, e posso assicurarvi che non era semplice. Sono anche stato una specie di figlio per lui.

Mi ricordo l’ultimo sogno che portai in analisi con Aldo: Viaggio in una Rolls Roice insieme a Jung. Jung ferma l’auto e mi dice: «Ora guida tu».

Lo ringrazio perché mi ha insegnato tante cose. Non esiste un modo univoco di fare analisi. Ogni analista si merita i propri pazienti e viceversa e con orgoglio penso di essere l’unico ad avere una sua foto con dedica.

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Achille Lauro

Ricordo con molto sentimento la mia esperienza come medico di bordo e, nel 1985, fui anche ostaggio dei palestinesi.

Diciamo che da lì sono sceso direttamente insieme ai miei sogni verso la stanza di analisi, finendo sul lettino di Carotenuto… In realtà, sono finito su una poltrona non su un lettino. Quello del medico di bordo è un mestiere molto affascinante ma può durare poco. Mi diede molto a livello personale ma sentivo che dovevo andare oltre, mi mancava qualcosa a livello di contatto con il paziente.

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Amedeo Caruso

Proust, quando fece il famoso questionario, alla domanda sul sentimento che provava in quel momento, rispose di provare noia per aver dovuto parlare di sé stesso tutto il tempo. Lasciamo perdere tutto questo narcisismo. Ho parlato di me abbastanza.

A proposito di narcisismo sano, vi dico che per noi psicologi questa è una qualità fondamentale, in quanto dobbiamo pensare di essere capaci di poter dare il meglio per in nostri pazienti e per le loro sofferenze.

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Info sull'autore

Michele Mezzanotte

Psicoterapeuta, Direttore Scientifico de L'Anima Fa Arte. Conferenziere e autore di diverse pubblicazioni.

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